La cessione del Quinto costituisce una particolare forma di prestito personale il cui rimborso avviene tramite trattenuta diretta della rata su busta paga o cedolino della pensione; la modalità di funzionamento di questo tipo di prestito è insita nel nome stesso, con l'espressione "del quinto" a derivare dal fatto che la rata non può eccedere un quinto dello stipendio o pensione al netto di quanto ricevuto dal beneficiario.

Sempre più utenti ricorrono a questo tipo di soluzione, con numerose finanziarie o società di credito ad essersi adeguate al trend lanciando sul mercato offerte ad hoc; in questa prospettiva va letta l'operazione promozionale di Poste Italiane, che ha lanciato due differenti pacchetti rivolti a Pensionati INPS e ex-INPDAP (Quinto BancoPosta Pensionati) e Dipendenti Pubblici (Quinto BancoPosta Dipendenti Pubblici).

Per quanto riguarda Quinto BancoPosta Pensionati, l'offerta promozionale è iniziata il 10 ottobre e sarà valida fino al 31 ottobre 2013; l'importo finanziabile dipende dall'ammontare della pensione e la durata varia da 36 a 120 mesi, con TAN e TAEG proposti a tassi ridotti per tutta la durata della promozione. E' bene infine ricordare che l'età massima del pensionato alla scadenza del piano di ammortamento deve essere pari od inferiore ad 80 anni.

Per avere concretamente idea dei termini dell'offerta, è sufficiente pensare che qualora un pensionato di 62 anni, con una pensione netta mensile di 900 euro, richiedesse 8.700 euro in prestito sarebbe poi chiamato a versare 60 rate mensili da 180 euro l'una, con TAN fisso all'8,90% e TAEG al 9,36%. Gli interessi da dover corrispondere ammonterebbero a 2.109 euro, che in aggiunta ai 16 euro richiesti per coprire le spese di imposta sostitutiva farebbero lievitare l'importo totale dovuto dal cliente a 10.800 euro totali.

La promozione su Quinto BancoPosta Dipendenti Pubblici scade invece il 31 dicembre 2013, e per poterne fruire è necessario possedere la cittadinanza italiana ed essere titolari di un contratto di lavoro a tempo indeterminato; TAN e TAEG sono offerti a tassi ridotti per tutta la durata del prestito, l'importo finanziabile dipende dallo stipendio, ed anche in questo caso la durata oscilla tra i 36 e i 120 mesi. E' bene rammentare che alla scadenza del piano di ammortamento il beneficiario deve avere un'età massima di 67 anni (con anzianità di servizio massima di 43 anni se uomo, 42 anni se donna).

Per avere concretamente idea dei termini dell'offerta è sufficiente pensare che qualora un dipendente pubblico di 40 anni, con 15 anni di anzianità di servizio ed uno stipendio netto mensile di 1.250 euro, richiedesse un prestito di 18.400 euro dovrebbe poi versare 120 rate mensili da 250 euro l'una; il TAN è fisso al 10,63% mentre il TAEG ammonta all'11,20%. Considerando un ammontare di interessi pari a 11.578 euro e il costo dell'imposta di bollo sul contratto (pari a 16 euro), il beneficiario dovrebbe rendere in totale 30.000 euro.