La cessione del quinto dello stipendio sta diventando una risorsa creditizia sempre più usata, specie per chi non può ricorrere ai normali prestiti: pensionati, protestati, pignorati, cattivi pagatori e di recente anche neoassunti e quelli senza tfr. La cessione del quinto dello stipendio è un prestito che viene erogato dall'istituto finanziario anche ai soggetti tradizionalmente non bancabili dietro la garanzia del prelievo automatico di un quinto dello stipendio sulla busta paga o sulla pensione del richiedente.

Tuttavia contrariamente a quanto si possa pensare, la cessione del quinto è una risorsa a cui possono fare affidamento anche i neoassunti (con la sola eccezione dei dipendenti pubblici) e i no Tfr (tfr poco consistente, o chi non volesse utilizzarlo come garanzia). Per poter ottenere tale finanziamento però è necessario:

  • lavorare presso un'azienda con ragione sociale Spa, Srl, Snc, Sas o una cooperativa composta di almeno 16 dipendenti
  • essere assunti con contratto a tempo indeterminato
  • avere maturato un minimo di anzianità di servizio (5-6 mesi)

L'importo massimo ottenibile attraverso la cessione del quinto per neoassunti o no tfr varia in base alla valutazione dell'istituto creditizio ed oscilla tra un minimo di 12.000 ad un massimo di 24.000 euro, con cifre nette che vanno da 8.500 a 15.000 euro. La durata di questi prestiti è di solito 72 mesi.

Gli impiegati pubblici invece possono accedere alla cessione del quinto dello stipendio solo se assunti a tempo indeterminato da almeno 6 mesi e con un'età compresa tra i 18 e i 65 anni, nonché esenti da sanzioni disciplinari.