I prestiti delle banche dell'Eurozona al settore privato hanno subito una contrazione a settembre portando così il risultato su base annua a -1,9%. E' il dato comunicato dal consueto bollettino della Banca Centrale Europea che, nel dettaglio, mostra come ci sia stato un calo del credito al consumo del -2,4% e del -1,1% per gli altri tipi di prestiti.

In lieve aumento il dato fatto registrare dai prestiti alle famiglie con un segno positivo dello 0,1% su base annua così come i prestiti per l'acquisto della casa che fanno registrare un +0,8%.

Per quanto riguarda le imprese dell'area euro, la contrazione è pari a -3,5% su base annuale per i prestiti registrando così un'attenuazione rispetto al -3,8% del mese di agosto. E' il primo timido segnale di ripresa dopo bei sei mesi. In particolare, per quelli con scadenza fino a 12 mesi la contrazione è stata del -2,9%, per quelli con scadenza fra i 12 mesi e i 5 anni si arriva a un -5,7%. Negativa anche la dinamica dei prestiti con scadenza superiore a 5 anni il cui calo registrato è stato del 3,1%.

Infine, fa segnare un leggero indebolimento anche l'andamento del generale aggregato monetario M3 nell'Eurozona: più 2,1% a settembre dal più 2,3% del mese precedente.

La crescita media annua nei tre mesi tra luglio e settembre è stata così pari al 2,2% rispetto al 2,3% fatto registrare tra il mese di giugno e quello di agosto. Un dato inferiore rispetto alle attese degli analisti che attendevano la conferma del livello del mese precedente.