I prestiti tra privati ricadono nella categoria dei piccoli prestiti, che vengono scelti, facendo molta attenzione al soggetto che eroga la somma richiesta. Online, esistono diverse realtà, che tutelano il prestito tra privati, come ad esempio Prestiamoci.it.

L'idea innovativa è di tre imprenditori Paolo Galvani, Giovanni Tarditi e Mariano Carozzi che, qualche anno fa, hanno pensato di offrire alle imprese ed alle famiglie italiane, il prestito person-to-person. Il prestito person-to-person, o P2P, nasce e si è sviluppato grazie ad internet.

L'era del fintech ha totalmente sdoganato i piccoli prestiti fra privati, nascono ogni giorno piattaforme che assolvono questo compito, tante, tantissime le idee online che supportano imprenditori nella creazione di un qualsiasi progetto, esistono infatti delle vere e proprie piattaforme online di così detto "social landing", in pratica dei social network adibiti all'idea di piccolo prestito fra privati.

La proposta dei tre giovani imprenditori ha come sostegno Banca Sella, che controlla i movimenti di denaro tra chi presta e chi riceve. Sarà la banca, che rappresenta la figura del garante, che controllerà le transazioni, attraverso una applicazione web.

Come funziona il prestito tra privati di Prestiamoci

La somma di danaro offerta da chi presta è divisa in trenta quote, che finanzieranno altrettanti progetti e finanziamenti. Il soggetto che presta il danaro, potrà offrire da un minimo di 500 euro fino ad un massimo di 25.000 euro. La durata del finanziamento è di trentasei mesi al massimo.

Costi di prestiti tra privati

Il prestatore paga una fee fissa di 25 euro, solo una tantum ed ottiene una commissione dello 0.8% sul valore di qualsiasi rata incassata. Colui che chiede il prestito dovrà pagare una quota di 50 euro e una commissione del 1.2%. La commissione si aggiunge al valore di ogni rata di rimborso del prestito.

I piccoli prestiti tra privati possono essere praticati solo a patto che, il soggetto che eroga il denaro, conservi i documenti che certificano il beneficiario. Nell'eventualità di una richiesta del Fisco, si potrà così dimostrare chi sia stato a ricevere il prestito.

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Un'altra realtà è rappresentata dal social lending di Smartika Spa, Istituto di Pagamento controllato ed autorizzato da Banca d'Italia. Anche in questo caso, Smartika permette di svolgere la conclusione del finanziamento, sulla propria piattaforma nella massima sicurezza. Successivamente gestisce anche i servizi di pagamento tra privati e controlla sia i Prestatori che i Richiedenti.

Privato che presta soldi, questioni di sicurezza

Attenzione ad un fattore, il pullulare di iniziative di piccolo prestito oggi ha comunque messo in guardia e non poco gli addetti ai lavori, il rischio di mettersi nelle mani di malintenzionati e usurai è alto. Bisogna assolutamente avere la certezza di non cadere in situazioni davvero spiacevoli, le piattaforme online di social landing in questo sono molto utili, è molto difficile per chi ha cattive intenzioni penetrare in un contesto in cui vi è un severo e peculiare controllo oltre che alcune barriere d'entrata di non trascurabile portata.

Fate dunque attenzione, non fidatevi di sconosciuti e agite sempre con la massima prudenza quando chiedete un prestito.