Come se la passa in Italia il mercato del credito dopo la lunga crisi finanziaria ed economica? Decisamente male stando agli ultimi dati di Bankitalia da cui è emerso come nel luglio scorso i prestiti ai privati abbiano fatto registrare una contrazione su base annua pari al 3,3%. Ma è proprio tutta colpa della congiuntura sfavorevole?

Ebbene, secondo il Codacons la spiegazione è da ricercarsi nel fatto che le banche da tanto, troppo tempo adottano per la concessione di credito alle famiglie delle strategie senza mezze misure. In pratica o il credito non lo danno, oppure i tassi di interesse applicati sono troppo alti.

In altre parole, stando sempre ai rilievi dell'Associazione, le banche si tengono stretti i soldi ma così fanno saltare i bilanci delle famiglie e fanno fallire le imprese. Anche per questo è necessario che il Governo italiano intervenga facendo in modo che le banche tornino a fare il loro mestiere.

Secondo il Codacons si potrebbe iniziare ad agire tagliando gli stipendi ed i bonus dei dirigenti e dei top manager delle banche, contrastando i conflitti di interesse, ed aumentando la concorrenza nel comparto. Una misura giusta secondo l'Associazione è anche quella di eliminare sugli scoperti le commissioni di istruttoria veloce che appaiono essere in tutto e per tutto degli odiosi balzelli a carico della clientela. D'altronde è solo alleggerendo i costi a carico dei consumatori e delle imprese che aumenteranno le chance per l'Italia di una ripresa dell'economia ancora ostaggio della recessione.