I prestiti per studenti sono uno strumento utile e sempre più diffuso nel nostro paese: si tratta di un'alternativa (o meglio, di un ulteriore supporto) rispetto alle classiche borse di studio.

Questa categoria di finanziamenti sta dimostrando di reggere meglio rispetto ad altre alla crisi economica in atto, e alla conseguente stretta creditizia: secondo un'indagine riportata da Il Sole 24 Ore, a fronte di un calo generalizzato del 10-11% dei prestiti nei primi sei mesi del 2013, i finanziamenti agli studenti hanno registrato una flessione "solo" del -2%.

Segno di una dinamica virtuosa che, a fronte di un'erogazione di borse di studio che interessa 180 mila studenti, permette a molti ragazzi delle fasce meno agiate della popolazione di frequentare l'università.

Il nodo cruciale, per quanto riguarda i prestiti d'onore agli studenti, sta nell'equilibrio tra la domanda di credito da parte dei giovani e il contrasto del rischio da parte delle banche: spesso in assenza di garanzie, in quanto molti studenti non sono percettori di reddito fisso.

L'impostazione tradizionale dei prestiti agli studenti prevede appunto la non-richiesta di garanzie, tassi d'interesse agevolati, di solito tra il 5 e il 6%, oltre alla possibilità di usufruire di un periodo di pre-ammortamento o di "sospensione" del debito. Ma vediamo alcune soluzioni nuove e virtuose proposte dalle banche in questo ambito.

La Banca Popolare di Vicenza ha recentemente lanciato "Operazione studenti", un piano che permette ai giovani che aprono un conto corrente (offerto a zero spese) di ricevere un finanziamento da 2 mila euro a tasso zero, con cui rateizzare le spese per gli studi.

E' possibile anche richiedere un prestito più ingente, fino a 16 mila euro in 12 mesi, da rimborsare a tassi agevolati e minori del 30% circa rispetto ai tassi di mercato. Partito grazie ad un accordo con l'università Link Campus durante l'estate, il piano è poi stato esteso ad altri atenei italiani.

Altra iniziativa degna di nota è quella appena annunciata da Bnl in collaborazione con l'Università Ca' Foscari di Venezia. Qui lo studente può richiedere un finanziamento per pagare le tasse universitarie, se risponde ai seguenti requisiti: voto minimo di 90/100 per il diploma o di 95/110 per la laurea triennale, media dei voti minima del 26.

Ecco come funziona: la banca paga le rette universitarie al posto dello studente per tutti i cinque anni, poi egli ha ancora un anno di tempo (nelle intenzioni dell'iniziativa, il periodo necessario per trovare lavoro) prima di decidere se rimborsare la somma o se trasformarla in un prestito vero e proprio, a 5 anni con tassi agevolati.