La Banca Europea per gli Investimenti (BEI), che risulta essere uno dei più grandi istituti di credito per l'energia, ha approvato l'erogazione di prestiti che interessano progetti in campo energetico e che utilizzino energie rinnovabili o alternative.

Tutto ciò servirà a rispettare i parametri della politica climatica decisa dall'Unione Europea, che ha lavorato per dieci lunghi mesi a rivedere i criteri per la concessione dei prestiti. La BEI, come spiega anche Mihai Tanasesescu, vicepresidente del responsabile per i prestiti del settore energia, ha voluto esplicitamente puntare sui progetti green, cercando di incentivare i progetti nazionali e i posti di lavoro ad essi connessi.

Gunther Oettinger, Commissario Europeo per l'Energia, ha dichiarato all'Ansa che in Europa sono fondamentali investimenti significativi nel campo delle energie rinnovabili o alternative, anche per essere al passo con le novità del settore e per non disattendere gli obiettivi fissati dall'Unione Europea sulla politica climatica.

La BEI, inoltre, introdurrà un nuovo sistema di misurazione degli standard relativi alle emissioni che dovrà essere applicato a tutti i progetti di produzione di combustibili fossili.

La BEI, negli ultimi cinque anni, ha concesso più di 70 miliardi di euro per investimenti a lungo termine e nel 2012 sono stati 12 i miliardi erogati per rinnovabili, efficienza e reti.

In Italia chi volesse compiere interventi di riqualificazione energetica, fra cui l'installazione di pannelli fotovoltaici, può usufruire delle detrazioni fiscali garantite dallo Stato fino al 31 dicembre 2013. I prestiti più interessanti del settore, ad esempio per un finanziamento di 30mila euro da restituire in 10 anni, sono quelli offerti da Findomestic (120 rate da 376,90 euro), Friuladria (120 rate da 421,60) e Banca Popolare di Sondrio (120 rate da 428,20).