Mantenere un figlio all'università è sempre più costoso e, complice la crisi economica e la scarsità di risorse, ogni anno circa un terzo degli studenti italiani non riesce ad accedere alla borsa di studio. L'alternativa, basata sulla concessione del credito da parte degli istituti finanziari, diventa impraticabile se non vengono fornite le garanzie adeguate. Una delle prospettive migliori arriva dai prestiti d'onore, ovvero quei finanziamenti studiati appositamente per gli studenti con lo scopo di conciliare le esigenze delle banche e quelle di chi studia.

Come si legge su job24.ilSole la stretta sul credito, che ha gravato sui prestiti personali con cali fino al 10% delle erogazioni e fino al 50% dei prestiti revolving, ha riguardato solo marginalmente i prestiti agli studenti, che hanno registrato un calo del 2%. Recentemente sono sorte nuove iniziative per garantire il diritto allo studio in un Paese dove solo il 20% dei giovani raggiunge la laurea, percentuale tra le più basse d'Europa.

Durante il periodo estivo è stato varato un piano, definito "Operazione studenti", accordo tra la Banca Popolare di Vicenza e l'Università degli studi Link Campus, che permetterà agli studenti l'accesso al credito agevolato. In pratica lo studente potrà ottenere un servizio comprensivo di conto corrente a zero spese e 2 mila euro di credito a tasso zero per affrontare le spese scolastiche.

Per gli studenti che ne faranno richiesta, il credito potrà salire fino a 16 mila euro, da restituire in 12 rate ad interesse ridotto del 30% rispetto ai tassi presenti sul mercato. All'iniziativa hanno già espresso interesse altri atenei, intenzionati a prendere parte al progetto. Tra gli obiettivi dell'iniziativa c'è quello di "lanciare un prestito d'onore vero e proprio - come riferisce Emanuele Giustini, vice direttore generale della Banca Popolare di Vicenza - sul modello anglosassone, che sia basato sul merito e permetta agli studenti di pagare le rate solo quando trovano lavoro".