Ottenere prestiti e finanziamenti da parte di banche ed istituti di credito sta diventando sempre più complesso, e soprattutto in Italia piccole e medie imprese faticano a ricevere fondi per avviare la propria attività o sostenersi in un momento di difficoltà economica; a sottolineare la criticità della situazione è intervenuto Mario Draghi, Governatore della Banca Centrale Europea, che ha lanciato un monito invitando gli istituti di credito italiani ad invertire il trend.

Draghi ha in particolare sottolineato come differentemente dal contesto europeo, dove si sta assistendo ad una lenta ma costante ripresa economica, lo scenario italiano rimane sostanzialmente bloccato: "Auspichiamo un forte miglioramento dell'accesso al credito per quel che riguarda il contesto italiano, soprattutto considerato che tra quelli maggiormente industrializzati l'Italia è l'unico paese ad evidenziare ancora una forte recessione economica" (a riguardo si stima un -1,8% sul PIL 2013).

Il Governatore ha poi rimarcato come i prestiti alle famiglie italiane, ma soprattutto i finanziamenti erogati verso le PMI, sono "troppo pochi" e "troppo cari" rispetto alla media Europea; anche e soprattutto in virtù dei lauti finanziamenti elargiti dalla stessa BCE alle banche italiane Draghi ha esortato l'intero settore ad allentare la stretta su prestiti e mutui, evidenziando come questa sia l'unica via percorribile per assistere ad un inversione di rotta dell'intero sistema economico italiano.

L'ex Governatore della Banca d'Italia ha infine precisato che la BCE manterrà il tasso ufficiale di sconto (ovvero il costo del denaro) agli attuali ridottissimi livelli (0,5%) ancora a lungo e per tutto il tempo necessario, con l'intento di sostenere al meglio il processo di ripresa economica dei Paesi appartenenti all'Euro Zona.