Il Decreto del Fare ad agosto ha stanziato diversi milioni per sgravi fiscali alle imprese come incentivi all'assunzione di giovani disoccupati ed oggi il ministro Giovannini ha affermato che con tali aiuti potrebbero trovare lavoro fino a 100mila giovani. Inoltre è ancora attiva e funziona regolarmente la moratoria sui prestiti e finanziamenti alle imprese nel quadro della iniziativa Nuove misure per il credito alle Pmi del febbraio 2012: per far ripartire l'economia nazionale è necessario che si diano più aiuti possibili alle aziende, in particolare le piccole e medie imprese, e questi due elementi sono tra i principali sui quali si basano le azioni di governo.

La moratoria sui finanziamenti alle imprese ha fatto sì che nel giugno 2013 siano stati sospesi oltre 100mila prestiti erogati alle aziende per un valore complessivo di 4,2 miliardi di euro; il protocollo Nuove misure per il credito alle Pmi è stato firmato lo scorso anno dal Ministero dello Sviluppo Economico, dall'ABI e dalle associazioni di categoria(Alleanza Cooperative Italiane, Assoconfidi, CIA, CLAAI, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confedilizia, Confetra, Confindustria, Rete Imprese Italia) per aiutare quelle aziende necessitano di risorse finanziarie ma che hanno comunque prospettive economiche positive.

In questo ambito gli interventi sui finanziamenti alle piccole e medie imprese sono di tre tipologie, nel quadro del nuovo Accordo per il credito 2013 del mese di luglio:

  • sospensione dei pagamenti dei prestiti
  • soluzioni per l'allungamento del rimborso
  • operazioni per la ripresa e lo sviluppo di attività

Alla moratoria per i finanziamenti alle imprese si sono andati ad aggiungere, con l'approvazione del Decreto del Fare da parte del governo Letta, gli incentivi all'assunzione di giovani disoccupati da almeno sei mesi, o senza diploma di scuola superiore o professionale, nella forma di sgravi fiscali per il datore di lavoro fino a 650 euro al mese per ogni lavoratore tra i 18 ed i 29 anni assunto tra il 7 agosto 2013 ed il 30 giugno 2015; l'incentivo dura 18 mesi per le assunzioni a tempo indeterminato, 12 mesi per quelle a tempo determinato (ovviamente le assunzioni di giovani devono portare ad un aumento degli occupati nell'azienda).

E' quasi tutto pronto anche per questi incentivi, manca ancora la circolare Inps sulle precise modalità di erogazione degli incentivi ma la ripartizione territoriale delle risorse è già stata elaborata; così dice il ministro del Welfare, Enrico Giovannini: "A luglio abbiamo fatto fare da Unioncamere un'indagine: l'80% delle imprese fino a 49 addetti era già a conoscenza dell'incentivo e il 13% pensava di usarlo. Il 13% significa circa 180mila imprese orientate, interessate potenzialmente a usarlo. I fondi sono sufficienti per un'assunzione di circa 100mila persone ma se servissero altri soldi sono sicuro che il Governo sarebbe pronto a finanziare ulteriormente queste misure".