Per fronteggiare la grave crisi economica e la preoccupante disoccupazione che ha sfiorato la soglia del 40% in Italia, in aiuto alle famiglie e consumatori in difficoltà economiche che non riescono ad arrivare alla fine del mese e non riescono ad accedere ai prestiti degli Istituti di credito, la CEI - Conferenza Episcopale Italiana e la Caritas hanno realizzato il Prestito della Speranza.

Possono accedere al prestito della speranza tutti i cittadini italiani disoccupati o lavoratori precari o irregolari, i cassaintegrati, famiglie senza figli o famiglie che improvvisamente si sono ritrovate disoccupate, ma anche le piccole imprese, e le attività commerciali italiane in difficoltà.

Il "Prestito della Speranza" è dedicato alle famiglie che potranno in un futuro prossimo restituire il debito contratto, può essere raggiungere un massimo di 6.000 euro, con un tasso annuo fisso del 4%, di cui risponderà per il 75% il fondo di garanzia per ogni singolo finanziamento dei crediti sociali, e sarà erogato direttamente nelle casse degli Istituti di credito nei confronti dei quali sono stati contratti dei debiti.

Questa formula finanziaria permetterà di saldare i debiti dei beneficiari a tassi molto convenienti, in questo modo il beneficiario potrà restituire l'intero prestito della speranza a un unico ente, la CEI, in merito il vice presidente della Caritas, Luciano Gualzetti ha dichiarato che sono state circa 2000 le richieste negli ultimi cinque anni.

Possono usufruire di questa particolare linea di credito non solo i privati e famiglie, ma anche le piccole imprese, le attività commerciali, e le società di persone o cooperative in difficoltà, che potranno accedere al micro credito d'impresa, sanando i debiti fino a 25.000 euro con tasso fisso dell'8%.