E' boom di prestiti online. Con la morsa del credito e il perdurare della crisi economica, sempre più famiglie si affidano alle offerte della rete per la richiesta di prestiti. Come muoversi in questo campo?

Ovviamente se possiedi una busta paga, tutto diventa più semplice: puoi saltare una rata, modificare l'importo, variare la durata del prestito e addirittura, per i più fortunati, si può estinguere il debito anticipatamente senza pagare alcuna penale.

Lo stesso vale anche per i protestati o disoccupati, basta solo ampliare il raggio d'azione ed i giochi sono fatti, pagando qualcosa in più in termini d'interessi o spese istruttorie, si può accedere alle offerte più vantaggiose, con tanto di slogan accattivanti che garantiscono assistenza, anche se sei finito nella lista nera della centrale rischi.

La nuova frontiera dei prestiti online, sta progressivamente ripianando la stretta creditizia del sistema bancario, aprendo il mercato a famiglie e imprese ridotte sul lastrico per via di una crisi che non trova sbocchi risolutivi nel breve periodo.

Da un'indagine condotta da Adnkronos, gli italiani si rivolgono alla rete perché riescono ad ottenere liquidità immediata, con formule d'accesso snellite, che fanno invidia ai maggiori istituti di credito radicati sul territorio: tempi d'erogazione più che celeri (24/48 ore), nessuna motivazione richiesta, importo a domicilio, firma singola, rata e tasso costante nel tempo, insomma un prestito da sogno.

Niente paura per chi non può dimostrare il proprio reddito, oppure è un cattivo pagatore, basta solo guardarsi intorno per trovare la soluzione giusta per i propri bisogni.

L'unica conseguenza negativa sono le truffe: su 10 siti interpellati, 6 hanno chiesto un anticipo per le spese d'istruttoria, a fronte di un documento inviato via mail, senza nessuna verifica preventiva. Solo in 3 casi, l'istruttoria ha prodotto un risultato positivo, con condizioni trasparenti.

Tan e Taeg sono il cavillo cui prestare particolarmente attenzione, il primo si riferisce al tasso annuale (tasso d'interesse espresso in percentuale sul credito concesso al cliente), mentre il secondo il tasso annuo effettivo globale, misura tutta una serie di oneri, (spese d'istruttoria della pratica di finanziamento, spese di assicurazione e garanzia, spese di riscossione delle rate).

Onde evitare di cadere in truffe tendenziose, la legge stabilisce, a garanzia del consumatore, che gli annunci pubblicitari e le offerte effettuate con qualsiasi mezzo debbano indicare anche il taeg ed il relativo periodo di validità delle promozioni stesse, ma in ogni caso è bene leggere attentamente le comunicazioni scritte a caratteri spesso microscopici sulla parte finale del contratto, confrontandole con altri siti.