Viene definito microcredito sanitario ma in sostanza si tratta di prestiti che vengono domandati per spese relative alla salute, che si tratti del dentista, di esami da sostenere in strutture private per non dover stare ai tempi infiniti delle strutture pubbliche, di pagare l'assistenza da parte di qualche badante o infermiere ai propri anziani, o ancora di interventi estetici di vario genere.

La crisi economica si fa sentire sempre di più sulle famiglie, come anche confermano i recenti dati Istat sulla povertà in Italia, e come già più volte detto a rimetterci è anche la salute visto che si rinuncia alle cure ritenute non necessarie o immediatamente da fare oppure si domandano finanziamenti per sostenere le spese di quelle non rinviabili: secondo i dati Eurispes sono ben 9 milioni gli italiani che non possono accedere a prestazioni sanitarie essenziali ed il 23% quelli che hanno domandato un prestito per pagare il dentista, per sé oppure per l'apparecchio odontoiatrico per i figli (quattro bambini su dieci che avrebbero bisogno di tale ausilio medico non possono averlo).

In questo 2013 si registra un aumento delle domande di finanziamenti per cure mediche: come del resto per altre tipologie di finanziamenti per credito al consumo si evidenzia come i tempi di rimborso si siano allungati, fin quasi i cinque anni, per cifre che in fondo non sono poi così elevate (una media di meno di 7000 euro: magari anche tanti se intesi nel solo ambito delle cure mediche, ma non molto per quel che riguarda l'erogazione prestiti).

Non c'è inoltre da stupirsi se i dati sul profilo dei richiedenti descrivono il tipico padre di famiglia: come ormai si è capito la crisi colpisce più pesantemente proprio quello che una volta si definiva il ceto medio e che oggi si classifica, forse più generalmente ma più realisticamente, "famiglia italiana".

I prestiti per spese mediche ad importo maggiore sono domandati prevalentemente nel Nord Italia e nel Lazio: si ritiene che ciò sia dovuto dai maggiori costi della sanità e dal più forte crollo dei redditi in tali Regioni, ma anche da una maggiore incidenza dei finanziamenti richiesti per interventi in ambito estetico.