Buone notizie dal fronte del credito alle aziende: le pmi, le piccole e medie imprese che sono fondamentali nella nostra economia, potranno usufruire del nuovo accordo siglato tra l'Abi e le associazioni di categoria che, per mutui e prestiti, proroga fino a giugno 2014 le misure di sospensione e di dilazione dei pagamenti; hanno firmato il protocollo le seguenti organizzazioni imprenditoriali: Confindustria, Coldiretti, Confagricoltura, Confedilizia, Rete Imprese Italia, Alleanza delle coop, Confapi, Confetra, Cia e Claai.

Per questioni di tempistiche e per consentire a banche e intermediari finanziari di aderire per tempo, l'intesa scaduta il 30 giugno e stipulata a febbraio 2012 ha avuto una proroga fino al termine del mese di settembre.

Si tratta come è ovvio di una serie di misure per affrontare la crisi che, nonostante le (tante) parole dette e le (poche) azioni intraprese, non accenna a dar tregua alle pmi: come detto nel comunicato dell'Abi, l'attenzione sarà soprattutto per quelle piccole e medie imprese che risultano avere una elevata incidenza degli oneri relativi al rimborso dei finanziamenti sul proprio fatturato, causata dal rallentamento dell'economia e dalla diminuzione degli affari; spesso si tratta di aziende comunque sane ma che necessitano di un po' di respiro per i propri bilanci, così da poter ripartire nel fare profitto.

Il nuovo accordo di moratoria dei prestiti alle imprese si basa sulla collaborazione tra le banche e le aziende stesse, sul dialogo tra le associazioni di categoria imprenditoriali e l'Abi, come ha detto il presidente della Piccola Industria di Confindustria, Vincenzo Boccia: "Il metodo del confronto tra le parti anche questa volta ha prevalso. Un confronto teso al senso di responsabilità nell'interesse di tutti, un segnale di un modo di essere e di fare che in questo momento storico particolare del paese è un dovere di tutti".

Nel concreto la nuova moratoria sui finanziamenti alle imprese si basa su tre tipologie di intervento: la sospensione dei pagamenti dei prestiti, l'allungamento del piano di rimborso, le operazioni in favore della ripresa dell'attività; anche per chi ha già usufruito delle precedenti sospensioni ci sarà la possibilità di allungare di quattro anni il mutuo, ma la sospensione dei pagamenti per un anno della quota capitale o quella di sei o dodici mesi per i leasing immobiliari e mobiliari non saranno possibili per le imprese che hanno usufruito della moratoria di febbraio 2013.

Tra le misure per aiutare la ripresa delle attività segnaliamo la possibilità di finanziamenti proporzionali all'aumento dei mezzi propri realizzati dall'azienda richiedente.