Durante il secondo trimestre del 2013 il credit crunch non ha allentato la morsa ed i prestiti concessi dalle banche in Italia sono rimasti a livelli decisamente bassi; tuttavia, come dagli stessi ambienti bancari emerge, sembra che già a partire dal terzo trimestre potremmo assistere ad un'accenno di svolta, ad una inversione di tendenza che sarebbe il segnale di una ripresa economica che si fa sempre più attendere.

In ogni caso, nei mesi di aprile maggio e giugno si è avuto un ulteriore irrigidimento dell'erogazione di prestiti alle imprese da parte delle banche, ovviamente dovuto alla sempre più difficile situazione economico-produttiva italiana: è la stessa Banca d'Italia ad affermarlo nella sua Indagine sul credito bancario.

Ed è sempre nello stesso rapporto di Bankitalia che si può leggere come vi siano nel terzo trimestre del 2013 appena cominciato degli accenni di miglioramento; citiamo letteralmente dallo studio: "nelle valutazioni prospettiche degli intermediari l'irrigidimento delle condizioni di offerta si interromperebbe nel trimestre in corso; si è, invece, interrotto l'irrigidimento delle condizioni di offerta dei prestiti alle famiglie per l'acquisto di abitazioni, riflettendo le prospettive meno sfavorevoli per il mercato immobiliare. Secondo le valutazioni degli intermediari le politiche di offerta rimarrebbero invariate nel trimestre in corso".

Insomma, visto che il mercato immobiliare è in forte crisi ed i prezzi si sono drasticamente abbassati come potete leggere in Sempre giù mutui, vendite e prezzi delle case, comprare casa costa di meno e si registra dunque un lieve miglioramento della situazione dei mutui casa concessi alle famiglie: se questi sono i segnali di ripresa, allora sinceramente rimaniamo dubbiosi che si tratti di qualcosa di positivo (almeno per l'immediato), visto che comunque la stessa Banca d'Italia ci informa che nel resto d'Europa le politiche delle banche per quel che riguarda l'erogazione di finanziamenti sono meno restrittive che in Italia, a testimonianza dei problemi intrinsechi del nostro sistema economico-finanziario che testimoniamo continuamente.