Il rapporto sul territorio tra gli istituti di credito e le imprese continua ad essere conflittuale. Le imprese hanno bisogno di prestiti per investire e spesso per i ritardi di pagamento, mentre non mancano i casi di banche che chiedono invece il rientro dai fidi. Poi ci sono anche istituti di credito che applicano sui rapporti in essere delle variazioni unilaterali sfavorevoli per l'impresa.

E' successo nel 71% dei casi alle imprese associate alla Confindustria Ancona in base ad un'indagine da cui è emerso come il rapporto banca-impresa raggiunga a mala pena un livello di sufficienza. Questo perché oltre un'impresa su cinque associata alla Confindustria Ancona, che ha risposto al sondaggio, ha dichiarato di aver ricevuto nell'ultimo semestre una richiesta di rientro dal fido.

Ma la percentuale sale ulteriormente, al 25%, se l'impresa ha un fatturato annuo sotto i 5 milioni di euro. Un'altra criticità che rende conflittuale il rapporto tra banca ed impresa è data dalla richiesta di nuove garanzie sulla concessione di nuovi finanziamenti. Nel dettaglio, la banca è decisamente più propensa a concedere credito se questo è supportato dalle garanzie dei Confidi oppure da una fideiussione personale.

Così come non mancano i casi in cui la banca è pronta ad erogare il credito solo dietro il rilascio di entrambe le garanzie. Ed il tutto a fronte del 59% delle imprese associate a Confindustria Ancona che, nel rispondere all'indagine, ha affermato di non aver ricevuto dalla banca comunicazione in merito al proprio rating.