L'accesso al credito in Italia non è oramai difficoltoso solo al Sud, ma anche in aree del Nord che non t'aspetti come Padova. E' preoccupante infatti il quadro che è emerso da un Rapporto della Confindustria locale che rivela, in particolare, come i prestiti vengano negati dalle banche ad un'impresa su cinque, e come per ben 6 PMI su 10 l'accesso al credito sia comunque particolarmente difficile.

Basti pensare che la maggioranza delle PMI nel padovano negli ultimi sei mesi ha rilevato un peggioramento del rapporto banca-impresa per quel che riguarda l'accesso al credito. Si va infatti dai tassi di interesse alti alle garanzie richieste che sono sempre più eccessive, e passando in certi casi anche per una scarsa comprensione di quelle che sono le esigenze di un'azienda che chiede un prestito per gestire situazioni di temporanea difficoltà.

La situazione di Padova, in base al Rapporto a cura della Confindustria, può essere in questo momento estesa a tutto il territorio nazionale. Ma come si manifesta nel nostro Paese il cosiddetto credit crunch?

Ebbene, la stretta creditizia parte dai costi elevati per i prestiti alle erogazioni più basse rispetto all'importo inizialmente richiesto dall'impresa. E nei casi più gravi l'istituto di credito recapita alla PMI la lettera di rientro dal fido che sempre più spesso coincide purtroppo con la fine dell'attività aziendale a causa di un'asfissia finanziaria che si genera anche in ragione dei ritardi di pagamento e dell'elevata pressione fiscale.