Le banche in Italia stanno erogando in controvalore prestiti sopra quello che è il livello della raccolta da clientela. In particolare, considerando i dati del mese di maggio del 2013 forniti dall'ABI con il suo ultimo Outlook Mensile, la raccolta da clientela si è attestata a 1.745,1 miliardi di euro contro 1.893,5 miliardi di euro di prestiti erogati.

Quindi, sebbene l'ammontare dei prestiti sia in calo le banche erogano somme complessivamente superiori a quelle che raccolgono mensilmente. Ed il tutto a fronte di un persistere della crisi che ha ulteriormente fatto aumentare la rischiosità sui prestiti concessi dalle banche che non a caso devono far fronte ad un livello delle sofferenze nette che nello scorso mese di aprile del 2013 si è attestato a 66,4 miliardi di euro.

ll rapporto tra le sofferenze nette e gli impieghi totali si è quindi ulteriormente incrementato passando dal 3,4% di marzo al 3,5% di aprile del 2013 rispetto ad una percentuale del 2,6% nel mese di aprile del 2012. Le criticità legate all'accesso al credito, inoltre, continuano a non essere influenzate da un'ascesa della spesa per interessi. L'ABI per il mese di maggio del 2013 ha infatti rilevato che i tassi di interesse sui prestiti si sono attestati al 3,75% rispetto al 3,78% del mese precedente. Giù anche i tassi sui prestiti con finalità di acquisto di abitazioni che a maggio 2013 si sono attestati su una media del 3,67% rispetto al 3,72% del mese precedente.