Tempi di crisi: la situazione economica è precaria ed anche le banche si vedono costrette a stringere la cinghia e limitare gli esborsi. Dopo la pesante finanziaria e il rigore del governo Monti è però necessario far ripartire la crescita e questo è possibile solo con la nascita e lo sviluppo di nuove piccole e medie imprese, linfa dell'economia italiana. Vi presentiamo qui due possibilità di prestiti per le nuove imprese, le cosiddette start up.

Ubi Banca ha già da alcuni mesi messo in campo una nuova politica di rilancio dei finanziamenti ai giovani e alle start up al motto "Mettersi in proprio è un'impresa".

Il prestito di Ubi Banca può raggiungere i 50.000 euro, erogati in un'unica soluzione per spese di avviamento, investimenti produttivi e assunzione di personale. I rimborsi sono previsti entro un minimo di 18 mesi e un massimo di 60 mesi ed è previsto anche un periodo di eventuale preammortamento fino a 12 mesi.

Afferma Victor Massiah, consigliere delegato del Gruppo Ubi Banca "Per molti giovani progettare il futuro non significa solo acquistare la prima casa: le loro idee hanno bisogno di trasformarsi in concrete iniziative imprenditoriali"

La seconda possibilità di prestito che illustriamo fa invece parte della proposta di Banca Unicredit. In questo caso la nuova impresa può richiedere un importo che può raggiungere i 100.000 euro per una durata massima di 7 anni (incluso un massimo di 24 mesi di preammortamento). Il rimborso può essere suddiviso in rate mensili, trimestrali o semestrali con possibilità di tassi d'interesse fissi o variabili. Per avere accesso al finanziamento occorre essere iscritti da non più di 21 mesi al C.C.I.A.A. (Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura).