I prestiti alle famiglie ed alle imprese, compresi quelli richiesti online, spesso vengono rifiutati per assenza di adeguate credenziali creditizie. Questo almeno secondo quanto rileva, analizza ed elabora l'istituto di credito che avvia l'istruttoria. Ma spesso anche i prestiti concessi sono un problema in quanto, tra interessi e costi accessori, alla lunga è poi difficile riuscire ad onorare le rate.

L'Associazione di microimprese, rappresentata dal Comitas, da tempo si batte per tutelare gli interessi di quelle piccole realtà imprenditoriali che rappresentano l'ossatura del nostro sistema economico, ma che hanno un potere negoziale e contrattuale inferiore ai grandi gruppi societari quando si presentano in banca a chiedere un prestito.

Il Comitas, tra l'altro, sul credito è contrario alle commissioni sul massimo scoperto, all'anatocismo, ed in generale alle pratiche commerciali scorrette. Lo stesso dicasi per ogni comportamento anticoncorrenziale che a conti fatti rende i finanziamenti inaccessibili.

E per quel che riguarda l'attività imprenditoriale, il Comitas promuove e chiede che nel nostro Paese si ponga fine al fenomeno delle cartelle pazze, ed alla giustizia troppo lunga quando si deve ottenere un risarcimento. Lo stesso dicasi anche per i pagamenti in ritardo e per tutti quei bandi di gara a volte opachi, spesso proibitivi.