In questo periodo di grave e prolungata crisi economica aprire un'attività sia societaria, sia in proprio, può essere oltre che molto complicato e costoso per la ricerca del credito e dei capitali, anche rischioso, ma i finanziamenti a fondo perduto, erogati per il primo anno, per i lavoratori autonomi, da Invitalia, permettono a chi volesse aprire una nuova impresa, anche di ricorrere ai prestiti agevolati per reperire i capitali necessari per i successivi anni, per fare impresa.

Le domande devono essere presentate all'agenzia, e gli imprenditori devono avere i seguenti requisiti:

  • Maggiore età
  • Stato di disoccupazione al momento della presentazione dell'istanza
  • Residenza in Italia
  • Sede legali in Italia

La crisi di questi anni ha reso il mercato del lavoro italiano una babele, da cui è difficile uscirne, infatti tra i contratti a progetto ed occasionali, o contratti a termine, o tra le partite Iva di professionisti senza tutela, si parla di circa 7 milioni di persone con un rapporto di lavoro precario, ma per chi volesse mettersi in proprio, senza incorrere in troppi rischi, il finanziamento a fondo perduto, da restituire in 5 anni, con rate trimestrali, potrebbe essere una soluzione, infatti è possibile in questo modo aprire una nuova Partita Iva, con agevolazioni che riguardano non solo gli investimenti, ma immobili, attrezzature, ristrutturazioni di immobili e spese di gestione, per un importo a fondo perduto massimo a 5.165,00 euro circa, per il primo anno.

Mentre invece per gli anni successivi, per le spese delle attrezzature le sedi e i materiali il finanziamento può arrivare fino a 25000 euro per le ditte individuali, e per le società fino a 75000 euro, con una parte di fondo perduto e l'altra a finanziamento agevolato.

Ovviamente ogni progetto sarà valutato, ed eventualmente approvato, da una apposita Commissione.