E' vitale per le piccole e medie imprese poter approvvigionarsi di risorse economiche anche durante i periodi di flessione economica: questa è la linea progettuale che la Banca europea per gli investimenti (BEI) ha prefissato per il biennio 2013-2015. Mentre il Presidente della BEI Mr. Werner Hoyer, al recente meeting olandese del Gruppo consultivo di assistenza ai poveri, ha affermato: "La prestazione di servizi finanziari inclusivi di micro-imprenditori, […] agricoltori […] è un veicolo fondamentale per promuovere lo sviluppo economico" .

Forte dei positivi risultati ottenuti nel 2012, con notevole incremento di capitale e 13 miliardi di euro investiti per l'aiuto di 200mila piccole imprese europee, la BEI ha previsto un aumento degli investimenti per le imprese in difficoltà.

Il presidente Hoyer, intervistato al TG1, ha confermato che saranno investiti circa 6 miliardi di euro in Italia e il 40% andrà alle piccole e medie imprese, considerate l'ossatura del nostro Paese. Il resto andrà per infrastrutture e calamità naturali, così come avvenuto per il terremoto in Emilia, dove la BEI ha partecipato con 600 milioni di euro quale intervento straordinario a favore del territorio.

Sostegno al credito delle PMI

Quest'anno migliaia di piccole società potranno accedere ai fondi grazie alle banche locali, infatti sono già stati stanziati 4,2 miliardi di euro a sostegno delle PMI e delle società a media capitalizzazione fino a 3000 dipendenti.

In Italia la BEI appoggia gli investimenti delle imprese attraverso i grandi gruppi bancari italiani e numerose banche presenti sul territorio (dal sito ufficiale della BEI è possibile scaricare, in formato pdf, l'elenco delle banche partner e i numeri di telefono dei responsabili). Il settore strategico delle nuove fonti energetiche è fortemente appoggiato e finanziato dalla BEI, che di recente ha economicamente sostenuto la realizzazione di due grandi impianti fotovoltaici italiani. Il micro-credito è finanziato mediante appositi programmi europei. Con l'assistenza tecnica e finanziaria del Fondo di investimento europeo (EIF), le imprese al di sotto dei dieci lavoratori, possono ottenere fino a 25000€ di fondi a tassi di interesse prossimi "al costo di raccolta dei fondi". La BEI e la Commissione europea lavorano insieme al programma JASMINE e al European progress microfinance facility, attivato per quanti sono a rischio di perdere il lavoro o hanno difficoltà' a reinserirsi nel mondo del lavoro.

Attrazione di capitali

Ulteriori operazioni finanziarie precedentemente attivate dalla BEI con gli analisti dell'EIF, prevedono una attrazione di capitali pari a 2,8 miliardi a beneficio delle PMI europee. A riprova che l' Unione europea e la BEI, considerano le PMI e le Mid-Caps la priorità, perché sono fondamentali per lo sviluppo, l'occupazione e l'innovazione nell'economia dei 27.