A volte bastano poche migliaia di euro per superare temporanee difficoltà a livello economico, e per evitare di conseguenza di entrare nel tunnel della povertà e del disagio sociale dal quale poi è spesso molto difficile uscire. Per venire incontro ai bisogni di persone che rischiano l'emarginazione in Italia è sempre più diffusa la formula di accesso al denaro con prestiti con il microcredito.

Tra i leader del settore c'è "Microcredito di Solidarietà", società che nel 2006 è stata fondata da MPS, dal Comune di Siena, dalla Provincia di Siena e, tra gli altri, anche da alcune Associazioni di volontariato. In accordo con quanto si legge dal sito Internet di Microcredito di Solidarietà, per ottenere piccoli prestiti si parte dall'esporre le proprie necessità per poi impegnarsi, con un patto etico, in un progetto di sviluppo sostenibile.

Queste le condizioni economiche, salvo diversi accordi, per il microcredito ottenibile con la società Microcredito di Solidarietà: un massimo di 7.500 euro per ogni prestito con piano di ammortamento in massimo cinque anni, e tasso fisso agevolato al 2%. Il prestito deve essere restituito con rate mensili con zero commissioni di estinzione anticipata mentre il tasso di mora è pari a quello fisso maggiorato di due punti.

Per l'operatività la società Microcredito di Solidarietà si avvale del personale, dei locali e del supporto a livello tecnico offerto da Banca Mps che è il maggior azionista. Fondamentale è inoltre l'apporto di tanti volontari e dei sindaci revisori e dei consiglieri di amministrazione che operano a titolo gratuito. Nel 2012, a favore delle persone in condizioni di maggior disagio, Microcredito di Solidarietà ha erogato piccoli prestiti per un controvalore complessivo superiore ai 624 mila euro.