Per quel che riguarda la stipula dei prestiti le banche sulle rate non possono applicare interessi superiori a quelli che sono i limiti ad usura stabiliti periodicamente dalla Banca d'Italia. E quando a carico di un consumatore la banca sul prestito applica tassi usurari, allora il cliente dell'istituto di credito è obbligato a restituire sono la quota capitale senza dover versare interessi.

A stabilirlo, in accordo con quanto riportato dalla Confedercontribuenti, è stata la Terza Sezione Civile della Corte d'Appello di Venezia. Secondo la Confederazione trattasi di una sentenza molto importante in quanto rende giustizia a migliaia di clienti che hanno pagato un ammontare di interessi sopra i livelli stabiliti dalla Legge.

Secondo Carmelo Finocchiaro, presidente della Confedercontribuenti, la sentenza presenta effetti dirompenti in quanto la Terza Sezione Civile della Corte d'Appello di Venezia riconosce il fatto che un prestito a tassi usurari diventa in tutto e per tutto un finanziamento a tasso zero. Questo dovrà obbligare le banche che hanno sforato sui tassi a restituire non solo gli interessi pagati sul credito erogato, ma anche le spese, le commissioni ed ogni altra indennità o penale applicata per l'extrafido.

Intanto con un comunicato ufficiale, in accordo con le decisioni prese dalla Giunta di Presidenza dell'organizzazione, ha reso noto che per protesta la Confedercontribuenti non festeggerà il 25 aprile. Secondo la Confedercontribuenti, in particolare, non c'è niente da festeggiare in quanto il Paese è in una crisi buia e non si intravede una ripresa dell'Italia non solo dal punto di vista economico, ma anche da quello dei valori. Ed il tutto a fronte di situazioni e casi drammatici di imprese che chiudono e di cittadini che si tolgono la vita per disperazione.