Spesso si parla di cattivi pagatori e di protestati come se fossero la stessa cosa, ma ciò non è: in entrambi i casi si è registrati negli archivi delle centrali dei rischi finanziari ed in entrambi i casi si possono poi avere limitazioni sui prestiti che si possono richiedere, che sono solo la cessione del quinto, il prestito delega, la cambiale, ma comunque sono due posizioni differenti.

Quando chi ha richiesto un finanziamento (prestito o mutuo che sia) si trova poi in difficoltà nel pagamento regolare delle rate e appunto salta una o più scadenze senza poi regolarizzare per tempo la sua posizione debitoria nei confronti dell' istituto di credito, viene segnalato presso le centrali dei rischi finanziari autorizzate al trattamento dati nel nostro Paese: in tali database vengono raccolti i nominativi sia di chi è regolare nel rimborso sia di chi non lo è, ovvero dei cattivi pagatori e dei protestati (la cancellazione avviene secondo periodi diversi); questi dati sono poi consultati da banche e finanziarie durante la fase di istruttoria del mutuo o del prestito, con lo scopo di verificare la reputazione creditizia del cliente.

In cosa si differenzia però la definizione di cattivo pagatore da quelle di protestato? Quella di protestato è più grave perché consiste in una segnalazione per non aver proprio pagato una o più rate di un prestito, di una cambiale o anche di un assegno, mentre il cattivo pagatore è chi invece ha pagato ma con vari ritardi le rate dei suoi finanziamenti; anche dopo che un protestato abbia poi risanato la sua posizione rimarrà comunque segnalato presso le Crif per un certo periodo.