Livello di prestiti ed erogazioni creditizie ancora in calo per imprese e nuclei familiari: è quanto emerge dai dati diffusi da Bankitalia nell'ambito della ricerca condotta per studiare l'andamento dei prestiti nel settore privato.

La contrazione del livello di prestiti corrisposti al settore privato su base annua si attesterebbe attorno allo 0,9%, dato certamente negativo ma comunque in leggero miglioramento rispetto al - 1,5% che lo stesso istituto di credito aveva rilevato nel corso degli studi precedenti.

Pur condividendo un dato nel complesso negativo, emerge con chiarezza come i nuclei familiari abbiano meno difficoltà di accesso al credito rispetto al comparto delle aziende; il livello di erogazioni creditizie destinato alle famiglie è infatti sceso nel corso degli ultimi dodici mesi dello 0,5%, mentre le imprese soffrono un calo di finanziamenti prossimo a toccare i 2 punti percentuali e mezzo (i dati di Bankitalia sono stati riportati dal portale Repubblica.it).

A rendere ancor più mortificante un quadro già di per se stesso negativo il sensibile incremento di afflusso di danaro a disposizione di banche ed istituti di credito, i cui depositi sono aumentati di quasi 7 punti percentuali negli ultimi dodici mesi.

Il dato dimostra che le difficoltà di accesso al credito da parte del settore privato dipenda in parte da un calo (registrato a monte) delle richieste - segno di evidente sfiducia nei riguardi del futuro - e in parte dall'estrema diffidenza delle banche, restie a concedere prestiti in vista di un incalcolabile rischio di insolvibilità del debito da parte del richiedente di turno.