Poste Italiane ha annunciato il lancio di Specialcash, un mini prestito che ricarica la carta Postepay fino a 1500 euro. Il finanziamento, si legge in un comunicato stampa dell'azienda, "vuol essere una soluzione veloce e semplice per chi ha bisogno di un incremento immediato della liquidità". Dove sta l'inghippo? Nei tassi di interesse, segnalano molti cittadini.

I tassi non sono presentati nel comunicato: il consumatore è invitato a cercarli sul sito ufficiale. E qui scopre che il Taeg (tasso annuo effettivo globale) applicato su un importo di 750 euro è il 17,83%: alto, troppo alto secondo molti. Il tasso scende leggermente per i prestiti da 1000 euro (16,29%) e da 1.500 euro (al 15,34%) da restituire nell'arco di 20 e 24 mesi rispettivamente.

Il prestito può essere richiesto da tutti i titolari di carta Postepay nominativa e ricaricabile, di età compresa tra i 18 ed 70 anni al momento della richiesta. La carta deve essere in corso di validità e non è necessario essere titolari di un conto corrente.

"Si tratta di un prodotto di assoluta novità - spiega Poste Italiane - che si caratterizza anche per l'esito immediato della richiesta, l'importo del finanziamento sarà disponibilità direttamente sulla Postepay in pochissimi giorni". E a causa delle tempistiche brevi di erogazione e restituzione, i tassi non sarebbero comparabili con altri prodotti finanziari. "Non esistono altri prodotti simili con cui paragonare i tassi che sono correlati alla breve durata del prestito" ha risposto l'azienda a "Il Fatto Quotidiano", che l'aveva interpellata sulla vicenda.