In Italia sono pochi i risparmiatori che conoscono il prestito vitalizio, una forma di finanziamento dedicata agli over 65 che permette di ottenere importi elevati per qualunque esigenza, offrendo come garanzia la propria casa. Andiamo a scoprire come funziona questo tipo di prestito ipotecario e come è possibile ottenerlo.

Come funziona il prestito vitalizio

Il prestito vitalizio viene concesso a fronte di un'ipoteca sulla casa: in altre parole, viene trasformata in liquidità una parte del valore dell'immobile di proprietà. Per questo motivo, deve essere stipulato davanti a un notaio che garantisca la legittimità del contratto. La banca eroga l'importo richiesto in un'unica soluzione al cliente, che mantiene la proprietà della casa e non dovrà rimborsare alcuna rata. La restituzione del prestito avviene solo dopo la scomparsa del mutuatario.

Gli eredi avranno 10 mesi tempo per decidere la modalità di rimborso, che dovrà avvenire in un'unica soluzione: potranno dunque vendere la casa per rimborsare il debito e tenere per sé la differenza, oppure restituire il debito con mezzi propri, estinguendo l'ipoteca sulla casa.

Questo finanziamento è riservato a chi ha più di 65 anni, senza alcun limite massimo d'età. L'importo erogabile aumenta all'aumentare dell'età del richiedente.

Vantaggi

Il prestito vitalizio, se confrontato con altri prodotti dedicati agli over 65, presenta alcuni vantaggi:

- permette di ottenere importi elevati (molto maggiori rispetto, per esempio, a una cessione del quinto);

- può essere rimborsato in qualunque momento (in questo caso è però prevista una penale di rimborso anticipato);

- non prevede alcuna rata per tutta la vita del mutuatario;

- la casa rimane di proprietà del mutuatario, a differenza di quanto avviene con la vendita di nuda proprietà;

- non prevede limiti di età.

Svantaggi

Naturalmente, esistono anche diversi aspetti negativi legati a questo finanziamento, che è bene prendere in considerazione prima della stipula:

- la casa di residenza viene ipotecata: al momento del rimborso, nel caso in cui gli eredi non siano in grado di far fronte al debito, dovranno necessariamente vendere l'abitazione;

- gli interessi si accumulano nel tempo e vengono capitalizzati annualmente: questo prestito prevede infatti l'anatocismo, il che significa che gli interessi maturati sul prestito producono a loro volta altri interessi;

- alla morte del mutuatario, il prestito deve essere rimborsato in un'unica soluzione.

La storia del prestito vitalizio

Il prestito vitalizio è una forma di credito molto diffusa all'estero, soprattutto in Inghilterra e negli Stati Uniti, dove si è sviluppato oltre vent'anni fa. In Italia il prestito vitalizio è stato introdotto con la legge n. 248 del 2005, ma rimane un prodotto poco conosciuto dal pubblico e offerto soltanto da pochi istituti finanziari. Attualmente 65Plus, società specializzata nella terza età, è riconosciuta sul mercato come specialista di riferimento del mercato del prestito vitalizio in Italia: 65 Plus offre non eroga direttamente i prestiti vitalizi, ma offre i propri servizi a banche e finanziarie che vogliono proporre questo finanziamento alla propria clientele.

Tra le iniziative avviate da 65Plus, insieme a Prometeia e al Centro Studi e Ricerche sul Disagio e sulle Povertà Educative dell'Università Cattolica del Sacro cuore di Milano, c'è l'Osservatorio sulle opportunità e le esigenze finanziarie della Terza Età, con l'obiettivo per arrivare a proporre agli over 65 prodotti su misura in base alle loro esigenze. L'Osservatorio è stato presentato ieri, a Milano, nel corso del primo convegno Over 65 - Generazioni di valore.