Botta e risposta sulla situazione dei finanziamenti alle imprese tra Confesercenti e l'Abi. Per la prima "negli ultimi due anni il sistema del credito è andato sostanzialmente in tilt", per l'Associazione bancaria italiana, invece, "il sistema del credito, nonostante le molte difficoltà del contesto internazionale, ha mostrato efficienza e solidità". Davanti a queste affermazioni contrastanti e contraddittorie cosa si può pensare della situazione del credito al consumo nel Paese?

Da una parte abbiamo una delle principali associazioni delle imprese in Italia, dall'altra l'associazione che rappresenta le banche italiane. Da parte sua, Confesercenti denuncia le difficoltà delle aziende nazionali, che negli ultimi anni hanno fortemente subito gli effetti negativi della crisi che si è manifestata in una sempre maggiore stretta del credito. Dall'altra l'Abi sottolinea, invece, il buon funzionamento del sistema di prestiti, affermando che le banche continuano a "garantire buon credito alle imprese meritevoli, contribuendo alla stabilità del Paese".

Ciò che appare accomunare queste due differenti visioni è l'ammissione di una situazione di difficoltà, seppur considerata da prospettive opposte. Marco Venturi, presidente di Confesercenti attacca gli istituti di credito: "Ci troviamo di fronte a banche in difficoltà e a un sistema dei Confidi non sempre in grado di supportare adeguatamente le crescenti richieste delle imprese. La Bce che interviene a sostegno delle banche e rende disponibili importanti risorse, ma che le imprese vedono col contagocce ed a tassi sempre più elevati".

L'Abi, al contrario, "accusa" le imprese nazionali che sarebbero la causa della debolezza dell'intero settore bancario. In una nota di replica alle parole di Venturi si legge: " Le banche si stanno facendo carico delle difficoltà delle imprese anche con strumenti straordinari quali le moratorie alle rate dei finanziamenti e gli altri strumenti previsti da numerosi accordi sottoscritti con le associazioni di tutti i settori produttivi. Non ultime le iniziative a sostegno delle zone colpite dai recenti eventi sismici.

Da questo dibattito, che ha visto intervenire i rappresentanti di due importanti realtà economiche italiane, non si può far altro che prendere atto del fatto che l'intero Paese si trova in una situazione di difficoltà. Non c'è da sostenere l'una o l'altra posizione, ma bisogna auspicare che il sistema dei finanziamenti possa davvero funzionare affinché si possano vedere i segnali reali di una ripresa economica effettiva.