Se si vuole comprare un'auto e si ha bisogno di un prestito bisogna stare molto attenti alla trasparenza delle informazioni che si ricevono, soprattutto se si vuole acquistare il veicolo e richiedere il finanziamento in concessionaria. Secondo un'indagine condotta da Altroconsumo su 60 concessionarie di tre grandi città italiane (Roma, Milano e Napoli), 9 volte su 10 non viene lasciato l'Ebic, cioè il modulo europeo che contiene il Taeg (il valore che bisogna vedere per sapere il costo reale del finanziamento) e tutte le informazioni su diritti e doveri delle parti, compreso il diritto di recesso dal contratto.

La "furbata" di indicare solo il Tan e non il Taeg, oppure di scriver quest'ultimo molto più in piccolo, è piuttosto frequente in molte finanziarie, nonostante sia vietato per legge. Il Taeg, comprendendooltre al Tan anche tutti i costi accessori (istruttoria, perizia, assicurazione, ecc.) necessari per ottenere il finanziamento, rappresenta il costo effettivo del prestito. Per questo motivo, per attirare i consumatori, si cerca spesso di lasciar da parte il Taeg e di mettere in evidenza solo il Tan. Si tratta di un comportamento illegale perché non permette al consumatore di conoscere l'ammontare reale del finanziamento. Inoltre, per legge, bisogna anche consegnare obbligatoriamente l'Ebic, il documento che fornisce tutte le informazioni riguardanti in contratto di finanziamento.

L'inchiesta di Altroconsumo mostra come questo obbligo in realtà non venga rispettato nella stragrande maggioranza dei casi (90%), con il risultato che si hanno dei Taeg estremamente altalenanti e che variano dal 9 al 20% a seconda delle concessionarie. Per questo, Altroconsumo invita i consumatori a "non fermarsi al primo concessionario".

Altroconsumo ha anche analizzato il comportamento degli istituti bancari. Una possibile soluzione per chi vuole comprare un'auto a rate, infatti, è la richiesta di un prestito personale a una banca. In questo caso, su un test di 14 banche, si è notato che gli istituti di credito rispettano di più delle concessionarie gli obblighi previsti per legge. Tuttavia, nonostante, i richiami dell'Autorithy non tutte le banche forniscono l'Ebic e, cosa ancora più "curiosa", è stato rilevato che più della metà degli istituti chiedono, come condizione necessaria per ottenere un prestito, l'apertura di un conto corrente che aumenta le spese del Taeg e quindi del finanziamento stesso.