La domanda di finanziamenti da parte delle imprese italiane ad aprile ha registrato un segno positivo, confermando la tendenza già iniziata nel mese precedente. Secondo i dati riportati dal Barometro Crif sulla base del patrimonio informativo di EURISC, il numero dei prestiti richiesti dalle aziende ad aprile ha riportato un +5% rispetto allo stesso mese del 2011.

EURISC, il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF che raccoglie i dati relativi a oltre 8 milioni di posizioni creditizie attribuite a utenti business, ha analizzato la domanda di finanziamenti sulla base delle anagrafiche riconducibili sia a imprese individuali sia a società di persone e capitali e l'ha confrontata con quella dello stesso periodo dell'anno scorso, ponderando i risultati a parità di giorni lavorativi.

Il Barometro Crif, inoltre, mette in evidenza come la domanda aggregata nei primi quattro mesi dell'anno abbia fatto registrare una lieve crescita (+1,5%) rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, segno di una piccola ripresa del mercato, mentre rimane in calo rispetto al primo quadrimestre del 2010 (-0,75%) e del 2009 (-8,3%).

"E' estremamente difficile valutare la portata di questo dato - commenta Enrico Lodi, Direttore Generale Credit Bureau Services di CRIF - ma complessivamente può essere letto come la conferma dell'atteggiamento da parte delle imprese che guardano al mercato del credito con rinnovate aspettative, sia per fiananziare i propri investimenti sia per ottenere le risorse necessarie a sostenere l'attività corrente in una fase, come questa, ancora caratterizzata da una diffusa incertezza".

In relazione all'importo medio dei finanziamenti complessivamente richiesti, nei primi quattro mesi del 2012 si è avuto un aumento del 13% rispetto al corrispondente periodo del 2011, assestandosi a 43.080 Euro. "La ripresina della domanda di finanziamenti, avvenuta a marzo e confermata ad aprile - commenta Lodi - non può essere interpretata come un nuovo trend ma probabilmente anticipa un allentamento della tensione da parte delle imprese rispetto alle loro aspettative che il credito che richiedono possa essere non accolto da parte degli intermediari bancari e finanziari. In questo senso, il prolungamento di misure di sostegno quali la Moratoria indubbiamente può essere molto importante per ristabilire la fiducia tra imprese prenditrici e intermediari prestatori".