L'atteggiamento delle famiglie nei confronti della richiesta di prestiti nei primi quattro mesi dell'anno è fortemente improntato su prudenza e cautela. Si cerca di ricorrere il meno possibile a finanziamenti, per paura di non riuscire a pagare le rate, tanto che la domanda relativa al credito al consumo nel settore privato ha registrato un -12% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso.

Questo è quanto emerge dall'analisi del patrimonio informativo di EURISC, Il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF. La debolezza della domanda, che pure nel mese di aprile ha fatto registrare una diminuzione più contenuta (-6%), risente in particolare del peggioramento delle condizioni dell'occupazione nel nostro Paese, nonché della mancanza di una prospettiva di ripresa a breve che ha portato ai minimi la fiducia degli italiani rispetto al futuro.

L'analisi Crif mostra chiaramente come negli ultimi anni la domanda di prestiti abbia sempre avuto un trend negativo in crescita: -12% nei confronti del I quadrimestre 2011, -17% rispetto al I quadrimestre 2010 e -24% rispetto ai primi quattro mesi del 2008, quando ancora non si sentivano gli effetti della crisi economica.

Entrando più nel dettaglio dell'analisi Crif si nota che la classe di durata dei prestiti maggiormente richiesta è quella oltre i 5 anni (circa24%). Per quanto riguarda l'importo medio dei prestiti finalizzati si evidenzia ancora la crescita verso quelli più bassi con un 68% della domanda che si concentra sui finanziamenti sotto i 5.000 euro. L'importo medio nei primi quattro mesi del 2012 si è assestato a 5.229 euro, mentre nel lo stesso periodo del 2011 era a 5.417 euro. Anche i prestiti personali hanno visto una dinamica al ribasso, con uno spostamento verso gli importi più contenuti e un importo medio che è sceso a 12.261 Euro rispetto ai 12.513 Euro dello stesso periodo 2011.