Il social lending, cioè il prestito tra persone (peer to peer), sta riscuotendo sempre più successo sul mercato, tanto che ora sembra sia arrivato a conquistare John Mack, ex presidente e amministratore delegato di Morgan Stanley, uno dei principali istituti di credito americani. John Mack, personaggio importante nel mondo finanziario a livello globale, come annunciato dal Financial Times il 13 aprile, è entrato nel consiglio direttivo di Lending Club, una delle più importanti società di social lending americana, specializzata in piccoli prestiti tra privati tramite gli scambi on line.

La notizia di questa "conversione " al prestito tra privati da parte di un "prezzo grosso" del mondo bancario come John Mack, che è da poco entrato a far parte del gruppo di private equity Kkr ed è consulente di China Investment Corp., il potentissimo fondo sovrano di Pechino che nel 2007 ha acquisito il 9,9% della stessa Morgan Stanley, fa riflettere molto sul futuro delle banche e del loro sistema di credito.

Non solo John Mack, ma sempre più investitori di Wall Street si stanno rivolgendo verso il social lending, individuando in questo il futuro prossimo del credito al consumo. Il prestito tra persone, infatti, non richiede l'intermediazione di una banca e tende a favorire l'incontro di domanda o offerta tramite delle community on line, permettendo un'erogazione più facile del credito. Questo rappresenta sicuramente un vantaggio in questi tempi di crisi in cui ottenere un finanziamento da parte di istituti di credito è diventato sempre più difficile. Inoltre, come bene è stato detto sul Financial Times, "il settore nascente dei prestiti P2P (peer to peer) punta a sfruttare due trend emergenti dell'industria finanziaria: la disintermediazione bancaria e la crescente importanza della tecnologia".

Il passaggio al social lending da parte di uno dei protagonisti della finanza americana appare come una vera e propria "consacrazione" dei prestiti peer to peer, che anche in Italia a fine marzo hanno ricevuto nuovo slancio con l'arrivo di Smartika, la community di prestiti tra privati che è rinata ad opera dei fondatori di Zopa e conta già più di 40mila utenti.