Davanti a un Paese ancora in recessione, dei segnali di ottimismo arrivano dal mondo dell'imprenditoria giovanile. Il numero dei giovani che vuole buttarsi nell'attività imprenditoriale sta crescendo, così sempre più spesso questi ragazzi si affrontano in competizioni come Start Cup regionali, premi nazionali, business competition e concorsi internazionali. Anche sui social network si nota un certo fermento: su Facebook, dentro Italian startup scene, una comunità di circa cinquemila persone, ogni giorno si discute di progetti digitali e business, creando moltissime nuove idee. Il problema è che poche di queste avranno il sostegno economico che richiedono, perché molto spesso mancano gli incentivi e i prestiti per questo tipo di attività.

Anche se l'ultimo rapporto Aifi (Associazione Italiana del Private Equity e Venture Capital) indica una diminuzione degli investimenti early stage nel 2011 dell' 8,5%, i segnali di ripresa non mancano e si vedono soprattutto dalla crescita degli spin off.

Gli ultimi dati dell'Istituto di Management, Scuola Superiore Sant'Anna e Netva, si può notare come gli spin off della ricerca pubblica stiano crescendo sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo. Per cui ci sono segnali di un certo ottimismo. Guardando a questa situazione ci si augura che il governo sappia dare importanza e sostegno ai nuovi giovani imprenditori, facilitando l'erogazione di finanziamenti rivolti al mondo imprenditoriale e favorendo gli incentivi rivolti allo sviluppo, alla ricerca e all'innovazione. Solo in questo modo il vasto tessuto di start up su cui è necessario investire potrà davvero decollare.