In favore delle operazioni di maxi-prestito della Banca Centrale europea è interventuto ancora una volta il Presidente della Bce Mario Draghi che, in risposta a un'interrogazione degli europarlamentari Mario Borghezio e Francisco Sosa Wagner, ha sottolineato come l'iniziativa sia servita "per scongiurare una stretta creditizia". Draghi ha anche voluto precisare che l'intervento della Bce "in ultima analisi gioverà all'economia reale".

Le parole del Presidente Bce servono a tranquillizzare consumatori e imprese europee che negli ultimi mesi hanno dovuto subire gli effetti negativi di una stretta del credito che si è fatta sempre più dura e difficile da sostenere. I prestiti agevolati concessi dalla Bce agli istituti di credito della zona Euro a dicembre e a fine febbraio, infatti, non hanno ancora migliorato le condizioni di accesso al credito per imprese e famiglie, che sempre più spesso si vedono rifiutare le loro richieste di finanziamento.

Davanti alla questione dell'utilizzo della liquidità ricevuta da parte degli istituti di credito, Draghi ha aggiunto che la Bce "non puo' imporre restrizioni su come le istituzioni finanziarie utilizzano la liquidita' fornita nelle operazioni di politica monetaria dell'Eurosistema".

Secondo Draghi, nonostante non si siano ancora visti a pieno i risultati positivi delle maxi-iniezioni di liquidità della Bce, le condizioni dei mercati finanziari negli ultimi tre mesi sono ''molto migliorate'', permettendo una riaperura del mecato del credito al consumo.

Si spera che nei prossimi mesi la situazione possa concretamente migliorare anche per i consumatori fainali e le aziende, con un abbassamento dei tassi e un alleggerimento delle condizioni richieste che potranno favorire la domanda di prestiti personali e finananziamenti.