I prestiti sono nell'occhio del ciclone. Gli studenti americani sono soffocati da rate che hanno contratto per potersi premettere una formazione adeguata , e ora, per colpa di un mercato del lavoro asfittico, non riescono più a rimborsare il debito. Dall'inizio della recessione tutte le tipologie di credito hanno subito una flessione, tranne i prestiti per studenti, che hanno visto un incremento del 511% dal 1999 all'inizio del 2011, raggiungendo la cifra complessiva di 550 miliardi di dollari.

Alla stessa stregua, è aumentata l'insolvenza: circa l'11,2% dei rimborsi non avviene nei tempi concordati, eccedendo di 90 giorni la data prevista. In media, uno studente americano esce dal college con un debito di circa 24mila dollari sulle spalle, e solo il 56% dei neolaureati trova lavoro. L'incremento delle richieste di prestito è attribuibile anche al taglio delle borse di studio e dei finanziamenti pubblici messi in atto da molti stati.

Barack Obama sta provando a "mettere una pezza" ad una situazione gravissima: il presidente, in linea con le rassicurazioni di questo ultimo periodo di risanamento economico e sociale, parlando dall'Auraria Events Center dell'Università del Colorado, ha dichiarato la messa in campo di un piano che darà la possibilità a 5,8 milioni di studenti fruitori di finanziamenti, di fondere i prestiti in un unico mutuo governativo. Questo permetterà a tutti gli studenti di poter riconsiderare i propri debiti e rinegoziarli ad un tasso molto più basso, fino allo 0,5%. A questo va ad aggiungersi anche il tetto dei rimborsi di prestiti federali, fissato ad un massimo del 10% del reddito.

Per quanto riguarda le richieste di prestito per lo studio, in Italia la situazione è meno grave, anche se i finanziamenti stipulati dagli under 35 per completare la propria formazione sono frequenti. La redazione di SuperMoney ha intervistato un campione di 100 studenti provenienti da alcuni atenei milanesi: 50 ragazzi hanno dichiarato di non aver ancora stipulato un prestito, ma non escludono di prendere in considerazione l'idea di poterlo fare in futuro; 15 studenti hanno ammesso di aver fatto ricorso al finanziamento per completare il percorso formativo con maggiore serenità; 22 hanno affermato di poter contare sull'aiuto economico dei propri genitori, mentre gli altri 13 si destreggiano tra call center e pub per non rimanere soffocati dalle rette.