La riforma del credito al consumo, entrata in vigore lo scorso 1 giugno con l'obiettivo di garantire una maggiore trasparenza, rischia di ottenere l'effetto contrario. La nuova normativa recepisce una direttiva europea che prescrive una maggiore chiarezza nelle comunicazioni: di fatto, però, elimina l'obbligo delle banche a fornire il foglio informativo dei prestiti, uno strumento che l'Antitrust ha dichiarato "essenziale per la concorrenza". Ora il direttore generale dell'Authority, Giovanni Calabrò, denuncia "un passo indietro nella trasparenza".

Il foglio informativo viene sostituito da un nuovo modulo, lo Iebcc (Informativa europea di base sul credito ai consumatori), meglio conosciuto come Secci (in inglese). Si tratta di un documento non più standard e disponibile semplicemente a titolo informativo, bensì personalizzato in base alle esigenze dell'utente e quindi più simile ad un vero preventivo. Cosa cambia? Innanzitutto non sarà più a disposizione degli utenti in banca o su internet; per ottenerlo, il cliente dovrà andare in filiale e avviare la procedura di profilazione; solo a questo punto potrà ottenere tutte le informazioni relative al suo prestito. In questo modo confrontare diverse offerte sarà molto più complicato.

Per i consumatori, l'alternativa è il confronto fai da te attraverso i portali di comparazione online come Supermoney, che permette di confrontare, gratuitamente e in pochi click, le offerte di prestito di numerose banche, selezionando quella più adatta alle proprie esigenze.

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