La crisi finanziaria sta lasciando i suoi segni anche sul settore dei prestiti, almeno in Italia: i primi sei mesi del 2010 hanno infatti registrato un calo del 5% rispetto allo stesso periodo del 2009, sulla domanda di prestiti personali e prestiti finalizzati da parte delle famiglie.

Questo è quanto emerge dal barometro Crif, società leader a livello europeo nello sviluppo e nella gestione di sistemi di informazioni creditizie, che ha basato il suo barometro sulla domanda di prestiti elaborati sul patrimonio informativo di Eurisc, il quale raccoglie i dati relativi ad oltre 74 milioni di linee di credito. Entrando nei dettagli, proprio nel mese di giugno da poco concluso, la domanda dei prestiti in Italia è diminuita del 4% rispetto allo stesso mese del 2009 (dato ponderato sui giorni lavorativi), confermando la contrazione in atto da diversi mesi.

Il calo della domanda di prestiti del mese di giugno riguarda maggiormente i prestiti personali, che hanno visto il passaggio da un -3% ad un -5% a/a, meno netto invece è risultato quello dei prestiti finalizzati, che ha registrato un calo del 4% a/a. Un dato Crif da sottolineare in merito alla domanda di prestiti personali, è inoltre la crescita complessiva dell'importo medio richiesto: da 12.400 euro nel primo semestre 2009 verso una quota di 12.600 euro nello stesso periodo dell'anno 2010.

L'analisi in ultimo fa emergere che, l'ultimo segno positivo relativo alla domanda dei prestiti risale al 2008, anno in cui la richiesta aveva subito un aumento del 2% a/a tra i mesi di gennaio e giugno.

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