La domanda di prestiti personali è calata notevolmente soprattutto nel mese di febbraio, quando ha registrato un -7% ( dati rilevati su base EURISC per conto di CRIF). Gli italiani prudenti e risparmiatori non sono più disposti ad indebitarsi, rimanadando a tempi migliori gli acquisti.

Da una ricerca effettuata sulla domanda di prestiti personali, rilevata su base EURISC, (il Sistema di Informazioni Creditizie di CRIF) emergono variazioni rilevanti rispetto allo stesso mese dell'anno precedente: nel 2009 la variazione ha registrato un calo del 5% che è salito all'8% a gennaio per poi riscendere a quota -7%.

Se distinguiamo la domanda nelle due macrotipologie di finanziamenti, ovvero prestiti personali e prestiti finalizzati, emerge che la componente, che incide maggiormente nel calo complessivo, è senza dubbio quella dei prestiti finalizzati. I prestiti personali, infatti registrano un calo del 2%, decisamente più contenuto. Analizzando i dati di CRIF si può notare come il calo dei prestiti personali sia decisamente graduale, facendo registrare valori altalenanti ma sempre negativi.

Insomma non è un buon periodo per i prestiti personali. In ogni caso prima di richiedere prestiti personali per realizzare i propri progetti, è bene effettuare un confronto tra le diverse soluzioni di prestiti presenti sul mercato, senza tralasciare l'aspetto dei tassi d'interesse.