Finanziamenti

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Finanziamenti: cosa sono?

Finanziamenti finalizzati o personali, ai privati o alle imprese: ecco le varie tipologie

I finanziamenti sono dei prestiti che prevedono l’erogazione di una somma di denaro da parte di una banca o finanziaria al soggetto richiedente, il quale si impegna a restituirla con gli interessi secondo un piano rateale prestabilito. Ma partiamo subito rispondendo ad una domanda molto frequente tra i consumatori: c’è differenza tra finanziamento e prestito? Nel linguaggio comune no, ma se vogliamo essere precisi esiste una piccola differenza tecnica. Con il termine “finanziamenti” si intende infatti la macrocategoria in cui rientrano i prestiti, ma anche i mutui.

Detto questo, esistono molte tipologie di finanziamento. Con questa guida vogliamo aiutarti a fare luce sull’argomento, raggruppando i finanziamenti in tre categorie principali: finanziamenti personali, alle imprese e comunitari. 

 

 

Finanziamenti personali

Con un finanziamento personale puoi rateizzare i tuoi acquisti o semplicemente ottenere della liquidità extra

I finanziamenti personali sono prestiti concessi ai privati e possono essere finalizzati, quando servono per acquistare un determinato bene o servizio, o non finalizzati, quando si richiedono semplicemente per ottenere della liquidità. Tra i finanziamenti finalizzati rientrano ad esempio:

  • finanziamenti auto, moto, camper
  • finanziamenti per elettrodomestici
  • finanziamenti per pannelli solari
  • finanziamenti per l’acquisto mobili o ristrutturazione
  • finanziamenti salute e bellezza

I criteri di valutazione adottati dalle banche per la concessione di un finanziamento sono gli stessi applicati nello specifico anche per prestiti e mutui. Occorre quindi essere maggiorenni, avere un reddito dimostrabile e una buona storia creditizia, ovvero non bisogna essere stati segnalati come cattivi pagatori, o peggio, protestati. Allo stesso modo anche per la richiesta di finanziamento dovrai presentare sempre la solita documentazione, ovvero codice fiscale, documento di identità, busta paga o cedolino della pensione.

Molte banche e finanziarie offrono anche finanziamenti on line, con la possibilità di richiederli direttamente online tramite un comparatore come SuperMoney o sul sito della istituto di credito prescelto. Oltre alla praticità, i finanziamenti on line sono in genere più vantaggiosi di quelli tradizionali. Dal momento che una banca online ha meno costi da sostenere, i suoi prodotti hanno tassi di interesse automaticamente più convenienti rispetto a quelli proposti da un istituto che opera prevalentemente tramite sedi fisiche.

In ogni caso, per trovare il finanziamento più conveniente per te, ti consigliamo di prestare particolare attenzione al TAEG, ovvero al Tasso Annuo Effettivo Globale. Questo indicatore esprime infatti il costo complessivo del prestito e comprende quindi tasso di interesse, spese di istruttoria e gestione della pratica, eventuale assicurazione sul credito, ecc. Scegliere il finanziamento con il TAEG più basso ti aiuterà quindi a non buttare troppi soldi in interessi.

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Finanziamenti alle imprese

Dedicati alle aziende, i finanziamenti alle imprese sono un aiuto concreto per chi vuole investire nella propria attività lavorativa 

I finanziamenti alle imprese sono prestiti pensati per le aziende che vogliono investire nella propria attività, ma non hanno a disposizione la liquidità necessaria. Parliamo in particolare delle piccole e medie imprese che vogliono migliorare il proprio business, ad esempio acquistando materiali e strumentazione, rinnovando i locali e così via.

I finanziamenti alle imprese sono prodotti a tassi agevolati, che solitamente vengono erogati dalle banche con la mediazione di specifici enti, che riuniscono i rappresentanti del settore di riferimento. I prestiti alle imprese si dividono in:

  • finanziamenti a breve termine: sono utili per far fronte a necessità improvvise e per lo più offrono importi contenuti;
  • finanziamenti a lungo termine: danno la possibilità di ottenere importi anche piuttosto elevati, da destinare al miglioramento della propria impresa;

Inoltre, esistono finanziamenti pensati appositamente per chi desidera aprire un’attività in franchising o per gli aspiranti imprenditori che vogliono avviare una piccola azienda propria. In entrambi i casi può essere prevista l’erogazione di una parte della somma come contributo a fondo perduto.

Per decidere se erogare o meno il finanziamento, la banca si basa soprattutto sul business plan presentato dall’azienda richiedente. Se il progetto non fosse abbastanza  buono o se fosse troppo rischioso, la richiesta di prestito potrebbe venire respinta.

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Finanziamenti comunitari

Finanziamenti alle imprese gestiti dalla Commissione Europea, spesso con una parte di liquidità erogata come contributo a fondo perduto

Si tratta sempre di prestiti alle imprese, ma in questo caso gestiti e finanziati direttamente dall’Unione Europea in collaborazione con gli Stati membri. Esistono tre principali tipologie di finanziamenti comunitari:

  • finanziamenti diretti, gestiti direttamente dall’Unione Europea ed erogati sotto forma di cofinanziamento a fondo perduto. L’impresa che desidera accedere a queste risorse deve presentare la propria proposta direttamente alla Commissione Europea, nell’arco di tempo stabilito;
  • finanziamenti a gestione indiretta, alimentati dai singoli Stati membri e/o dalle Regioni e destinati a progetti che favoriscano lo sviluppo economico e sociale del Paese di riferimento;
  • finanziamenti BEI e FEI, ovvero prestiti a tassi agevolati gestiti dal Fondo Europeo per gli Investimenti (FEI) o dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI). L’erogazione di questi finanziamenti avviene grazie all’intermediazione di un ente creditizio del Paese di riferimento.

Finanziamenti a fondo perduto: cosa significa?

Abbiamo visto che per quanto riguarda i finanziamenti alle imprese, parte della somma può essere erogata come contributo a fondo perduto. Ma cosa significa? Sostanzialmente vuole dire che su quella parte di finanziamento non solo non dovrai pagare gli interessi, ma potrai anche evitare di restituirla. Da qui il nome, poiché l’erogante deve mettere a bilancio il capitale prestato (fondo) come “perduto”, in quanto rinuncia alla sua restituzione.

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